Scopri come scegliere (e valutare) gli influencer giusti per il tuo business

Scopri come scegliere (e valutare) gli influencer giusti per il tuo business 2560 1707 Sara Arrighi

Sai come si chiama il famoso “passaparola strategico” sui social? Influencer Marketing!

Gli opinion leader e gli influncer in grado di condizionare le persone sulle loro scelte d’acquisto stanno crescendo sempre di più, al punto da diventare parte integrante delle strategie di marketing digitale dei brand.

Ma come scegliere gli influencer giusti, come gestirli e come monitorarli?

Come scegliere gli influencer giusti

Per scegliere il giusto influencer non basta prendere in considerazione il numero dei followers e i like sotto i post ma è necessaria una profonda analisi della fanbase, alla ricerca di affinità con il target del brand: proprio come nei test di coppia, maggiori saranno le caratteristiche comuni più è probabile che la collaborazione sia vero e proprio amore!

Dopo aver trovato il pubblico giusto a cui rivolgerci, possiamo entrare nel vivo delle performance dell’influncer e analizzare il suo profilo tramite 3 tipologie di valutazioni:

Valutazione quantitativa

Prendiamo in considerazione il rapporto tra le persone che hanno visto il contenuto (la reach) e le reazioni che ne sono scaturite (l’insieme delle interazioni come like, commenti, elementi salvati etc.). Quindi attraverso uno strumento di analisi social siamo in grado di stabilire, in percentuale, l’apprezzamento degli utenti nei confronti del post (il famoso Engagement Rate).

Valutazione qualitativa

Analizziamo la qualità delle reazioni ricevute, raccogliendo i commenti e i messaggi in direct: un commento che esalta la bellezza dell’influencer non è un feedback utile a determinare l’apprezzamento del brand o del prodotto, mentre un commento che chiede il prezzo o dove può essere acquistato l’oggetto del contenuto, conferma la validità della collaborazione.

Valutazione quanti-qualitativa

Grazie al rapporto tra Impression e followers, siamo in grado di determinare se la fanbase è attiva o comprata (un profilo con la fanbase comprata significa per l’azienda non avere un ROI sulle attività di influencer marketing: stiamo investendo su un influencer che di fatto mostrerà il prodotto a persone non esistono).

Definizione della strategia

A questo punto possiamo creare una strategia ad hoc per il nostro brand, scegliendo tra celebrity (per avere un ampio impatto sulla community) o micro influencer (per colpire le nicchie più suggestionabili dal parere dell’influencer), a seconda degli obiettivi e delle necessità.
Per la creazione di una buona strategia a fronte di un’analisi approfondita degli influencer è fondamentale rivolgersi a professionisti che hanno a disposizione i tool necessari e la giusta esperienza.

 

Come gestire il rapporto

Il rapporto con gli influencer si basa essenzialmente su 3 punti:

1. Definizione del tipo di comunicazione

È necessario accordarsi sulla durata del rapporto, sulla tipologia di contenuti che ci si aspetta e su quali canali verranno condivisi con le relative licenze per fare ADV, per esempio per sponsorizzarlo sulle pagine del brand come post o come annuncio in dark. In alcuni casi gli influencer danno il diritto di utilizzo per un periodo limitato e solo per alcuni canali: è fondamentale quindi essere molto precisi onde evitare problemi legali

2. Coordinamento del tono della comunicazione

Esistono due tipologie di influencer sicuramente da evitare: quelli che non portano la loro personalità in ciò che stanno facendo e quelli che invece spinti dal loro ego dimenticano di essere al servizio dell’azienda e non accettano nessun tipo di osservazione.

Esistono due tipologie di influencer sicuramente da evitare: quelli che non portano la loro personalità in ciò che stanno facendo e quelli che invece spinti dal loro ego dimenticano di essere al servizio dell’azienda e non accettano nessun tipo di osservazione.

Tra questi due estremi troviamo invece gli influencer con i quali è possibile collaborare.
Trovare un talent che abbia una propria comunicazione coordinata e consolidata, ma che ascolti le richieste dell’azienda è il primo passo.

La campagna infatti sarà credibile se terrà conto sia della personalità degli Influencer che dell’identità del brand, per questo è consigliato fornire un brief dettagliato e una presentazione del mondo aziendale, selezionando i prodotti da pubblicizzare sulla base dello stile dell’influncer e sulla sua comunicazione.

3. Condivisione dei risultati

L’influencer dovrà fornire tutti i dati statistici relativi al contenuto pubblicato comprensivi di commenti e/o messaggi in direct relativi al prodotto o al post. In alternativa si può richiedere la pubblicazione dei contenuti in partnership, così da avere accesso diretto a tutti gli insight e dimostrare agli utenti che l’azienda è trasparente.

Come monitorare le performance

A seconda dell’obiettivo prefissato della strategia, possiamo riprendere le 3 valutazioni iniziali e valutare se le stime corrispondono ai risultati effettivi, integrando eventualmente il monitoraggio delle vendite provenienti dal profilo attraverso l’uso di link UTM.

Piccolo consiglio extra: scegli la tua strategia di influencer marketing non solo con l’obiettivo di fare brand awareness e vendere ma anche per avere contenuti unici e di qualità da usare come materiale in pagina/sul profilo.

Vuoi conoscere la strategia di influencer marketing perfetta per il tuo brand?

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